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Meditazione Mindfulness al Museo Guatelli, museo del quotidiano
“L’opera nasce dall’incontro tra l’opera e chi la osserva.”
Il Museo Guatelli, in collaborazione con RizOH di Elisa Barbieri, apre i suoi spazi a un ciclo di quattro sessioni di mindfulness dedicate a chi desidera riscoprire un modo diverso di stare nel mondo: più lento, consapevole e radicato nel sentire.
In un luogo che custodisce la memoria dei gesti legati alla terra e delle vite semplici, la pratica mindfulness diventa un invito a fermarsi, percepire, ascoltare. Tra migliaia di oggetti della cultura contadina – ognuno portatore di una storia e allestito con una sensibilità visionaria– il museo si offre come spazio di calma e presenza, dove la conoscenza non si apprende soltanto con la mente, ma si incorpora attraverso l’esperienza diretta.
Un’occasione per prendersi tempo, ritrovare presenza e scoprire nel quotidiano – proprio come nelle collezioni del museo – una forma essenziale di bellezza.
Le sessioni guideranno i e le partecipanti in un percorso che intreccia corpo, respiro e sguardo lento:
per coltivare un’attenzione gentile e non giudicante
per abitare il museo come luogo relazionale e trasformativo
per lasciarsi ispirare dalla cura con cui Ettore Guatelli ha raccolto e disposto gli oggetti della vita contadina.
La proposta nasce dall’incontro tra la missione culturale del museo e l’approccio di RizOH, orientato alle pratiche contemplative, alla narrazione autobiografica e alla relazione tra corpo, ambiente e memoria. In questo dialogo, il Museo Guatelli diventa un luogo ideale per sperimentare una presenza attenta e incarnata, in cui gli oggetti della vita contadina – con le loro storie e la loro dignità – possono essere osservati attraverso uno sguardo lento, consapevole e non giudicante.
Metodologia
Le sessioni guideranno i partecipanti in percorsi esperienziali che integrano meditazione guidata, pratiche di attenzione corporea e osservazione mindful degli ambienti espositivi. L’obiettivo è favorire un rapporto più profondo con il patrimonio del museo, valorizzando il suo potenziale come spazio relazionale e trasformativo, capace di attivare processi di cura, riflessione e benessere.
A chi si rivolge
Le sessioni sono aperte a tutti, pensate
sia per chi si avvicina per la prima volta alla mindfulness
sia per chi pratica già e desidera farlo in un contesto unico.
Format
Le sessioni, della durata di 1 ora e 30 minuti, si svolgeranno nelle seguenti date:
Mercoledì 6 maggio 2026, 18.00–19.30
Mercoledì 3 giugno 2026, 18.00–19.30
Mercoledì 16 settembre 18.00–19.30
Mercoledì 7 ottobre 2026, 18.00–19.30
Ogni incontro è indipendente e può essere acquistato singolarmente.
Quota di partecipazione
€30
Ingresso al museo incluso
Info
Per informazioni scrivere a elisabarbieri72@gmail.com
Prenotazioni
Prenotazione obbligatoria entro 48 h prima dell’evento.
Per prenotare, scrivere a info@museoguatelli.it
MINDFUL MUSEUM
UN INSIEME DI PRATICHE CHE NEL MUSEO DIVENTANO WELFARE CULTURALE
La Mindfulness è una pratica di consapevolezza che insegna a portare attenzione al momento presente con apertura, gentilezza e curiosità. Non si tratta di “svuotare la mente”, ma di imparare a osservare ciò che accade dentro di noi — pensieri, emozioni, sensazioni fisiche — senza esserne travolti. Con il tempo, questa capacità di presenza sviluppa stabilità, lucidità e un senso più profondo di sicurezza interna.
Il Museo Guatelli, monumento alla vita quotidiana fatta di gesti e oggetti semplici, è un luogo privilegiato dove svolgere sessioni di Mindfulness, in quanto già per sua natura la disposizione degli oggetti richiede uno sguardo lento, contemplativo – un invito a fermarsi e osservare che coincide con il cuore della pratica mindfulness. Guatelli non ha collezionato per accumulare, ma per dare voce agli oggetti e alle vite che rappresentano: una prospettiva di cura che invita a guardare con attenzione alle persone, ai piccoli gesti, alla quotidianità.
Portare il benessere al Museo Guatelli significa far diventare il museo un luogo partecipato, centro vitale di incontro, dove si realizza un sistema di relazioni, in linea con la nuova definizione di museo scaturita dalla Conferenza Generale di Praga (2022) secondo la quale il museo di ultima concezione deve offrire alla comunità esperienze diversificate per l’educazione, la riflessione e la condivisione di conoscenze.
Conduzione
Ideatrice e conduttrice dell’iniziativa è Elisa Barbieri, autrice e poeta, insegnante Mindfulness IPHM (international practitioners of Holistic Medicine) e formatrice ufficiale della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
Pratica Mindfulness dal 2012 ed è in formazione presso il Master in Studi Contemplaiitvi Comparati dell’Università di Padova. Ha fondato RizOH nel 2021.

